Paolo Potera ,una storia di passione

Allora Paolo raccontaci la tua storia fantastica ed emozioni tutte le persone che ci seguono, sono tanti che ci hanno chiesto del tuo fantastico lavoro in Ferrari, le corse come navigatore e tanto altro, ti dedichiamo un intera pagina, 

"Paolo Podera":

Nasco a Lecce il 7 novembre 65, dopo due anni mi trasferisco con la
famiglia a Modena abitando per molti anni a ridosso dell'autodromo
Ferrari nel centro di Modena dove la Ferrari effettuava tutti test,
prima di costruire il proprio circuito a Fiorano.
Creato con il motore nel sangue, la domenica era un rito la visita con
mio papà a Maranello alla Ferrari aspettando di vedere macchine o
personaggi noti.
Infatti una domenica ebbi la fortuna di incontrare il Grande Drake, mi
ricordo eravamo in sala di attesa seduti aspettando che mi
consegnassero il gadget della domenica, prima si poteva andare in
Ferrari e ti regalavano i modellini delle auto in produzione.
Mentre ero seduto si alza la sbarra ed entra una Fiat Ritmo bianca,
alla guida Gozzi, l'uomo ombra di Ferrari, si ferma all'ingresso
scende e apre lo sportello al Drake , una figura carismatica, rimasi
immobile, avevo d'avanti a me l'uomo che ha fatto la storia
nell'automobilismo mondiale.
Mi avvicinai e lui nascosto dietro i suoi occhiali scuri credo che mi
lanciò un semplice sguardo, mentre con il suo passo lento e incerto si
avviava verso il suo studio per assistere, come faceva sempre, al gran
premio.
È una scena che non dimenticherò mai, piena di silenzi ma piena di sensazioni.
Gli anni passavano, la mia passione cresceva,grazie a mio papà
riuscimmo a conoscere un ingegnere collaudatore che mi faceva fare i
giri con lui con le autovetture uscite dalla catena di montaggio
dentro il recinto della Ferrari, praticamente sognamo a occhi aperti.
Passavo giorni interi in pista a vedere collaudare macchine di ogni
tipo, stradali da formula uno , con piloti più o meno noti.
Poi arrivò il trasferimento di mio papà nuovamente a Lecce, ma la
passione non passa,anzi
Ho avuto la fortuna di avere compagni di scuola che hanno avuto la
fortuna di entrare a lavorare in Ferrari.
Questo legame mi ha aiutato a tenere con la Ferrari un rapporto duraturo.
Questo mi ha dato la possibilità di essere ospite svariate volte nel
paddok durante manifestazioni e gran premi.
Tornato a Lecce mi sono diplomato come perito elettronico con
specializzazione meccanica,
Mi iscrivo all'università e nel frattempo parto al militare e
precisamente in marina, imbarcandomi nel battaglione San Marco
partecipando subito alla missione di guerra in libano.
Tornato completo gli studi e inizio il mio percorso lavorativo.
Nel frattempo inizio la mia carriera sportiva avvicinandomi in punta
di piedi al mondo del rally
Inizio pian piano a fare gare ed esperienza salendo sempre come grado
di esperienza.
Ho la fortuna di correre fino ad oggi 279 rally con macchine
importantissime, dalla 037, alla lancia S4, alla delta, alla xsara
wrc, subaru, e tanto tanto altro
Accanto a piloti importanti e non , ma a tutti questi devo dire grazie.
Ho vinto nel 1996 e 1997 il campionato italiano Peugeot, dal 96 al
2001 la categoria miglior navigatore del meridione.
Poi nel 2001 vengo chiamato da Peugeot Italia a fare equipaggio con
Federico Pelassa, nel campionato italiano diventando pilota
professionista, una soddisfazione enorme
Quell'anno vinciamo con la Peugeot 206 l'italiano.
Poi collaboro con Andrea Navarra, che in quegli anni faceva il CIR
come ricognitore ufficiale di subaru Italia
Nel frattempo, grazie al l'amicizia con Marco De Marco, altro uomo
storico del motorismo salentino e non solo, entriamo a far parte della
commissione nazionale Ferrari che organizza e supervisiona tutte le
manifestazioni Ferrari in Italia.
Organizziamo il primo raduno Ferrari nel meridione, manifestazione
seguita direttamente da Luca di Montezemolo riservata a tutti i
possessori di vetture Ferrari.
Esperienza bellissima che ci ha portato Ad avere grandi
riconoscimenti, infatti venivamo chiamati da Ferrari a organizzare in
tutta Italia gli eventi
Nel 2002 riesco a entrare a lavorare in Ferrari, facevo parte di un
gruppo di lavoro che doveva sviluppare la Ferrari 360 ngt con
particolare attenzione al campionato italiano della montagna.
Lavorare con professionisti carichi di esperienza ma carichi di
orgoglio solo al fatto di essere della Ferrari.
Inizialmente mi interessavo della telemetria, poi Claudio Berro
responsabile comunicazione Ferrari, mi volle come capo team
aggiungendo a questo progetto alcuni appuntamenti in formula uno.
La Ferrari vince il campionato della montagna e io l'anno successivo
passo al team collaudi formula uno
Spesso ho avuto la fortuna di incontrare il grande Schumi con il quale
si scambiava indicazioni tecniche.
Poi il mio contratto termina e ritorno a fare quello che faccio
tutt'ora anche se il legame con la Ferrari resta.
Infatti stringo una grande amicizia con Stefano Domenicali, uomo di
grande esperienza e di grande umanità.
Grazie a lui i miei rapporti con la formula uno si rafforzano.
Ultimo appuntamento a cui ho partecipato con lui, il saluto di Felipe
Massa al popolo ferrarista al Mugello con la disputa della finale
mondiale dei trofei Ferrari
Con lui ho condiviso gioie e dolori spesso parlando privatamente di
cose che il mondo che guarda la Ferrari o la tv non può capire e non
può sapere, ma con grande dignità e professionalità ho apprezzato
questo uomo
E siamo ai giorni nostri,  dove ancora disputo rally con la passione e
l'umiltà che mi contraddistingue dando spesso piccoli consigli a chi
inizia adesso e mettendo a disposizione la mia esperienza a chi ne ha
bisogno, continuando a coltivare questa passione immensa per i motori
per la gare e per la Ferrari.

 

Paolo Potera

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Enrico Cerfeda, tutte le immagini sono per scopo illustrativo vietata la riproduzione.